Cos'è scienze e didattica?

Quest'area è stata sviluppata dal Dipartimento di Matematica e Scienze della Scuola Secondaria di Primo Grado "E. Fermi" dell'Istituto Comprensivo Bolzano IV, con la finalità di condividere materiali, riflessioni e strumenti per la stesura dei curricoli, alla luce delle Indicazioni Provinciali per la Matematica, le Scienze e la Tecnologia emanate con delibera della Giunta provinciale n. 1928 del 27 luglio 2009. Queste pagine sono in progressivo aggiornamento ed intendono essere una piattaforma di lavoro per la sperimentazione/validazione delle Indicazioni Provinciali nella nostra scuola e fornire strumenti utili per la progettazione dei curricoli di matematica e scienze. Naturalmente tutti i materiali e i documenti pubblicati sono messi a disposizione di chiunque voglia partecipare al dibattito e contribuire alla discussione.

La mappa delle indicazioni provinciali

Si è predisposta la seguente mappa per capire in quale scenario complessivo si collocano le indicazioni per matematica, scienze e tecnologia.




Le indicazioni per l’area matematica e scientifica

Le indicazioni per l’area matematica, scientifica e tecnologica per la scuola primaria e secondaria di primo grado, sono state redatte in forma di documento unico ad opera di una commissione di docenti ed esperti, che hanno elaborato il testo partendo da una riflessione su documenti nazionali ed internazionali riferiti all’area in oggetto.

La commissione


La premessa


La premessa comune alla matematica, alle scienze e alla tecnologia, sostiene da un punto di vista pedagogico-didattico l’impianto delle indicazioni, sottolinea l’unitarietà dell’area e mette in rilievo importanti competenze trasversali all’interno di essa (per esempio: collocare nel tempo e nello spazio, comunicare, costruire ragionamenti, formulare ipotesi e congetture, inventare, porre problemi e progettare possibili soluzioni, porre in relazione, rappresentare).
Da un punto di vista metodologico, nella premessa si pone l’accento sull’importanza di operare “…scelte didattiche che favoriscano attività di esplorazione, di produzione di discussioni, di costruzione e soluzione di problemi, di modellizzazione”, indicando come scelta d’elezione la costruzione di un ambiente di apprendimento ricco e stimolante, quale è quello di tipo laboratoriale.
La progressività dei curricoli (in particolare alla luce della continuità didattica fra i diversi livelli scolastici), l’importanza di focalizzare l’attenzione sui processi di apprendimento e l’attenzione all’uso del linguaggio quale strumento di concettualizzazione, sono altri suggerimenti metodologici che trovano ampio spazio all’interno della premessa alle suddette indicazioni provinciali.
Il quadro generale che si va a delineare è quello di un insegnamento della matematica, delle scienze e della tecnologia che si basa sempre meno su un approccio meramente frontale e trasmissivo, per orientarsi verso l’utilizzo di strumenti metodologici e didattici (l’esperienza, la discussione, la risoluzione di problemi, il laboratorio) che consentano di coinvolgere attivamente gli studenti nel processo di apprendimento.
Nella premessa viene inoltre definito il significato di “nuclei fondanti”, quali “...concetti fondamentali che ricorrono in vari luoghi di una disciplina e hanno valore strutturante e generativo di conoscenze” [Cfr. Annali della P.I. nr. 1-2/ 2000 pag. 234 ]. Attorno a tali elementi concettuali fondamentali si andranno a costruire le varie proposte didattiche, con caratteristiche diverse per la matematica, le scienze e la tecnologia.

La diversa struttura delle indicazioni per matematica e per scienze

Per la matematica si fa riferimento a quattro nuclei tematici e a tre nuclei procedurali. I primi (numero, spazio e figure, relazioni, dati e previsioni) caratterizzano l'educazione matematica nella scuola primaria e sono centrati maggiormente sui contenuti e sui temi propri della disciplina. I secondi (misurare, argomentare e congetturare, porsi e risolvere problemi) sono centrati su procedure che consentono un approccio alla matematica basato sull'esperienza, l'ideazione e la formalizzazione di modelli e la risoluzione di problemi anche in constesti trasversali. Per ogni singolo nucleo le indicazioni riportano le conoscenze e le competenze specifiche differenziate per la scuola primaria e la scuola seondaria di primo grado. Alle stesse sono allegate alcune note ed indicazioni metodologiche.
Per le scienze si sono riportati quattro grandi temi (viventi nell’ambiente - materia, energia e trasformazioni - terra e universo - ambiente e cambiamenti) per i quali sono stati individuati i diversi nuclei fondanti che ricorrono più o meno frequentemente all'interno di ogni singolo ambito (relazioni, sistema, diversità, evoluzione, tempo/spazio, interazioni, trasformazioni, dinamiche, cicli, energia, integrazione, equilibrio, limiti, cicli e flussi, processi). Nelle scienze i singoli temi non sono articolati in una scansione temporale vincolante, ma vengono presentati come grandi aree tematiche alle quali l'insegnante può attingere per reperire idee, percorsi e proposte di lavoro . La possibilità di affrontare con il dovuto approccio metodologico e concettuale i diversi contenuti in qualsiasi livello scolare (dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado) consente di sviluppare una didattica "ricorsiva" (il cosidetto curricolo verticale), che, tornando sullo stesso tema da più punti di vista, permette agli studenti di dotarsi di modelli sempre più efficaci ed elastici per l'interpretazione dei fenomeni naturali.

Al termine della premessa comune le indicazioni si articolano nelle tre sezioni seguenti, andando a trattare, in modo più approfondito, metodologie, contenuti e competenze specifiche di ogni singolo ambito disciplinare.

  • Indicazioni per la matematica

Vai alla pagina delle indicazioni per la matematica
  • Indicazioni per le scienze

Vai alla pagina delle indicazioni per le scienze