Le indicazioni provinciali per le scienze

Le indicazioni provinciali per le scienze fanno parte integrante del documento unico per la matematica, le scienze e la tecnologia, che fornisce le indicazioni per la stesura dei curricoli nell'area logico-matematica, scientifica e tecnologica nella scuola primaria e secondaria di primo grado.

La premessa


Nella premessa sono stati individuati alcuni importanti aspetti metodologici, che si considerano fondamentali per la realizzazione di un'efficace educazione scientifica. Partire da fatti interessanti e dall'osservazione dei fenomeni reali, porre domande stimolo generatrici di dinamiche cognitive e non eludere la complessità, ma piuttosto cercare di spiegarla attraverso l'utilizzo di modelli sempre più efficaci, sono alcuni degli aspetti metodologici che dovrebbero permeare l'azione dell'insegnante di scienze. La finalità è quella di proporre situazioni di apprendimento stimolanti e problematiche, nelle quali gli alunni siano chiamati a fare osservazioni, porsi domande e formulare ipotesi, per arrivare, infine, a condividere, attraverso la mediazione dell'insegnante, modelli e spiegazioni dei fenomeni naturali. La progressività dei curriculi lungo l'intero percorso dell'obbligo (il "curricolo verticale"), l'attenzione a presentare le scienze anche nella loro dimensione storica, l'importanza della trasversalità delle discipline scientifiche anche con altri campi del sapere (tecnologico, storico, economico, umanistico-sociale) rappresentano altri tre aspetti fondamentali di un'educazione scientifica stimolante ed efficace.

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I traguardi per lo sviluppo delle competenze


"Al termine della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, per i diversi campi di esperienza e per le discipline,
vengono individuati traguardi per lo sviluppo delle competenze. Tali traguardi, posti al termine dei più significativi snodi del percorso curricolare, dai tre a quattordici anni, rappresentano riferimenti per gli insegnanti, indicano piste da percorrere e aiutano a finalizzare l’azione educativa allo sviluppo integrale dell’alunno" (dalle Indicazioni per il Curricolo per la Scuola d'Infanzia e per il Primo Ciclo d'Istruzione, allegato al DM nr. 68 31.07.07 del ministro Fioroni). Le Indicazioni Provinciali, nella forma approvata per la sperimentazione curricolare nei prossimi due anni scolastici (2009-2010/2010-2011), prevedono l'inserimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze come indicati dalla normativa nazionale. Tali traguardi sono esplicitati per ogni singolo ambito disciplinare e sono presenti anche nelle indicazioni provinciali per la stesura del curricolo di scienze. Possono essere considerati come degli obiettivi generali di competenza scientifica da conseguirsi rispettivamente al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. Al fine di raggiungere tali traguardi di competenza è opportuno che i diversi percorsi didattici mettano in grado gli studenti di attivare e sviluppare una serie di processi e competenze specifiche proprie dell'area delle scienze sperimentali. Nella parte seguente del documento si passa ad una disamina e ad una trattazione dettagliata di tali competenze specifiche.

Le competenze specifiche


Le competenze specifiche per le scienze rappresentano il nucleo centrale delle indicazioni per la stesura dei curricoli scientifici. In questa sezione vengono enucleate otto aree di macrocompetenza che, a diverso livello, contribuiscono a comporre il profilo di quella che potremmo definire una "mentalità" o, meglio, un "atteggiamento scientifico". Per "mentalità scientifica" si intende un approccio ai fenomeni naturali e alla realtà che ci circonda che ci permetta di darne una spiegazione condivisa e non individuale, ragionevole e non affrettata, basata sull'osservazione, sull'esperienza e sulle nostre conoscenze piuttosto che sulle impressioni iniziali, sul "sentito dire" e sui luoghi comuni. Un atteggiamento culturale ed intellettuale che non si consegue semplicemente alla fine di un curricolo, ma che diventa elemento centrale di un percorso educativo finalizzato, citando Egdar Moren, alla costruzione di "teste ben fatte piuttosto che teste ben piene".
Per le scienze vengono descritte alcune aree di competenza, peraltro trasversali anche a molte altre discipline, che si ritengono fondamentali per sviluppare questa attitudine ad osservare il mondo con occhio "scientifico". L'attività didattica metterà l'allievo nella condizione di attivare e sviluppare queste competenze in modo graduale e progressivo a seconda del livello scolastico (dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado). Le diverse attività didattiche saranno orientate allo sviluppo di una o più competenze specifiche, ma dovranno essere necessariamente diversificate lungo tutto il curricolo al fine di "toccare" più aree di competenza possibili.
Di seguito le aree delle diverse competenze specifiche dell'area scientifica individuate dalle indicazioni provinciali:


I temi, i nuclei fondanti e le proposte di lavoro


Le indicazioni provinciali individuano quattro temi trasversali intorno ai quali sviluppare percorsi. Non è suggerita una scadenza temporale nell'affrontare i singoli temi o contenuti, piuttosto si sottolinea l'importanza di scegliere percorsi coerenti e significativi che risultino correlati sia trasversalmente fra le diverse aree scientifiche sia longitudinalmente attraverso il curricolo verticale. Si segnalano inoltre, per ogni tema, i diversi nuclei fondanti (relazioni, sistema, diversità, evoluzione, tempo/spazio, interazioni, trasformazioni, dinamiche, cicli, energia, integrazione, equilibrio, limiti, cicli e flussi, processi) che hanno valore in quanto mettono in relazione differenti conoscenze e ne generano delle nuove. Infine ad ogni tema sono collegate delle proposte di lavoro (abbastanza articolate e dettagliate quelle su "Viventi" e su "Materia ed Energia", meno approfondite quelle su "Terra e Universo" e su Ambiente e Cambiamenti"). Non si tratta di proposte prescrittive, ma di un repertorio di idee, percorsi, situazioni problematiche e sperimentali che possono essere utilizzate nell'ambito dell'attività didattica che si articola nei due livelli scolari (scuola primaria e scuola secondaria di primo grado) cui le indicazioni fanno riferimento.

  1. Tema: I viventi nell'ambiente

  2. Tema: Materia, energia, trasformazioni

  3. Tema: Terra e Universo

  4. Tema: Ambiente e cambiamenti


Programmare per competenze in scienze

Uno dei nodi principali delle nuove indicazioni sta proprio nel passaggio ad una programmazione per competenze. Quali modalità adottare? Quali strumenti utilizzare? Quale ruolo giocano la scelta dei contenuti, le strategie didattiche e le attività sperimentali, per l'acquisizione delle competenze degli alunni? Alla luce di questi punti di riflessione, come area di scienze della nostra scuola abbiamo sperimentato la stesura di una programmazione per competenze per l'anno scolastico 2009-2010