Programmazione di scienze per le classi prime, Scuola Media Fermi, IC Bolzano IV (vai alla pagina delle programmazioni)

Premessa

Sicuramente una delle maggiori difficoltà della presente fase di "sperimentazione" è il passaggio da una programmazione "tradizionale" (legata quasi esclusivamente ai nuclei di contenuto) ad una programmazione per competenze. Perché questa transizione non si trasformi in una parola vuota, che poco o nulla ha a che vedere con le situazioni reali che si realizzano all'interno del contesto d'aula, è necessario pensare, progettare e sperimentare attività che stimolino in modo differenziato le diverse competenze specifiche dell'area scientifica (dall'"indagare e ricercare" al "misurare", dall'"osservare e comunicare" al" documentare" etc...). Naturalmente tutto questo è possibile soltanto se non si sfruttano esclusivamente i mezzi trasmissivi e tradizionali della didattica (la lezione frontale, il testo, la comunicazione orale), ma se si esplorano altri contesti, altre situazioni, altri strumenti: il laboratorio, l'esperienza, la descrizione dei fenomeni, la discussione argomentata, l'uscita sul campo, l'uso delle nuove tecnologie, gli strumenti multimediali. Si tratta di una sfida, perché nella nostra scuola, come in molte altre, i tempi dedicati alle scienze sono abbastanza limitati (soltanto due unità orarie in settimana) e questa prospettiva prevede un grosso investimento da parte degli insegnanti (che si devono documentare, elaborare materiali, progettare esperienze ed osservazioni) e un cambiamento di atteggiamento da parte degli stessi studenti (troppo spesso addestrati ad imparare a memoria definizioni e risposte certe, piuttosto che ragionare sui fenomeni e porsi domande). Tuttavia siamo convinti che soltanto attraverso questo cambiamento metodologico e di prospettiva si possa passare concretamente da una didattica delle scienze orientata ai contenuti ad un insegnamento centrato sulle competenze.
D'altra parte nella nostra scuola, in linea con questo taglio metodologico, si sono sviluppate esperienze e strumenti supplementari che hanno la finalità di sostenere la didattica delle scienze sperimentali: la compresenza settimanale per due unità orarie con l'insegnante di storia e geografia (il che permette di trattare tematiche di tipo ambientale, affrontare percorsi legati a problematiche scientifiche e tecnologiche attuali, realizzare uscite sul campo, parlare di storia della scienza) e i laboratori flessibili pomeridiani di scienze e di robotica (che consentono di realizzare esperimenti in piccolo gruppo e piccoli progetti con l'uso delle nuove tecnologie).
La programmazione che si pubblica di seguito fa riferimento alle classi prime per il presente anno scolastico. In coerenza con le indicazioni provinciali la programmazione è stata organizzata secondo i traguardi per lo sviluppo delle competenze, le competenze specifiche, i temi e i percorsi didattici. Nei temi e nei percorsi didattici si sono scelte diverse tipologie di esperienze e di dimostrazioni sperimentali dalle quali partire per stimolare discussioni, domande, ipotesi dei ragazzi.
E' previsto che in itinere la presente programmazione sia arricchita con documenti, osservazioni, rilevazioni e commenti (anche in merito alle eventuali difficoltà incontrate o ai cambiamenti dovuti a nuove osservazioni sul "campo") al fine di raccogliere elementi di riflessione sulla reale fattibilità delle indicazioni all'interno del nostro contesto scolastico.


TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE

La presente programmazione per l'anno scolastico 2009/2010 per le classi prime intende perseguire i seguenti traguardi per lo sviluppo delle competenze (per quanto riguarda i traguardi per lo sviluppo delle competenze qui elencati, si fa riferimento a quanto riportato nelle indicazioni provinciali, come da delibera della Giunta provinciale n. 1928 del 27 luglio 2009. In particolare si proporranno attività e percorsi finalizzati a:

1. Acquisire progressivamente tecniche di sperimentazione e di raccolta e di analisi di dati
2. Esplicitare, affrontare e risolvere situazioni problematiche relative ai fenomeni naturali in ambito scolastico e, quando possibile, nella realtà quotidiana
3. Interpretare lo svolgersi di alcuni fenomeni sperimentali e ambientali
4. Cogliere le interazioni fra le diverse parti di un sistema (per esempio in ambito ecologico)*
5. Utilizzare relazioni ed analogie per la spiegazione dei fenomeni (anche con l’aiuto e la mediazione dell’insegnante)
6. Utilizzare semplici schematizzazioni e formalizzazioni matematiche (per esempio nel calcolo della densità)
7. Avere una visione organica del proprio corpo, in particolare come identità giocata tra livelli microscopici e macroscopici, tra individuo e rapporto con l’ambiente
8. Avere una visione dell’ambiente di vita, in particolare, come sistema dinamico di specie viventi in relazione le une con le altre*
9. Iniziare a comprendere il ruolo della comunità umana nel sistema e il carattere finito delle risorse*
10. Iniziare a conoscere alcuni problemi legati allo sviluppo tecnologico e scientifico dimostrandosi interessati verso di essi*

I dieci punti precedenti riassumono ed adattano alla classe prima alcuni dei traguardi di competenza proposti dalle indicazioni provinciali. La presente programmazione è da intendersi come un percorso che si articola nel corso del triennio e che, limitatamente allo sviluppo cognitivo dei bambini nel primo anno di scuola secondaria di primo grado, propone il raggiungimento progressivo e graduale di alcuni di questi traguardi per lo sviluppo delle competenze. Il percorso potrà ritenersi concluso, per quanto riguarda tali obiettivi didattici ed educativi, soltanto al termine del triennio di scuola secondaria di primo grado.
Per quanto riguarda alcuni traguardi enucleati nel precedente elenco, in particolare i numeri 4, 8, 9 e 10 (quelli indicati con *), si farà riferimento alle attività svolte in compresenza per due ore in settimana con l’insegnante di Storia e Geografia nell’ambito della programmazione di Educazione Ambientale.


COMPETENZE SPECIFICHE

Le competenze specifiche, intese come i processi che l’alunno andrà a maturare durante l’attività didattica orientata ai traguardi per lo sviluppo delle competenze, saranno attivate e sviluppate in modo diverso ed articolato nel corso delle varie proposte di lavoro. In particolare, ad inizio anno scolastico si cercheranno di stimolare gli alunni con percorsi didattici che attivino processi quali osservare e descrivere (per esempio immagini ambigue e illusioni ottiche), misurare (per esempio misure dirette e indirette), rappresentare (per esempio attraverso grafici e disegni), argomentare (con discussioni in classe e brainstorming), comunicare e documentare (per esempio con relazioni su esperienze, procedimenti, osservazioni, conclusioni). In seguito si andranno a proporre attività che mobilitino anche altri processi, più raffinati e che richiedono una maggiore rielaborazione personale, quali modellizzare, correlare, indagare-ricercare, realizzare interventi. Anche in questo caso, come per i traguardi elencati al punto 2, si inizia un percorso che può ritenersi concluso soltanto alla fine del triennio di scuola secondaria di primo grado.


TEMI E PERCORSI DIDATTICI


Le seguenti proposte didattiche potranno essere soggette a variazioni e adattamenti durante il corso dell’anno scolastico per meglio adeguarle alle caratteristiche e alle risposte del gruppo classe o per cogliere eventuali occasioni formative in area scientifico/tecnologica (mostre, esposizioni, eventi) offerte nell’ambito dell’extrascuola.


Osservare, misurare, ragionare


Com'è fatta la materia?


La vita delle piante


L'ambiente montano in Alto Adige